Cicerone - Brutus - 40

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 40.

Versione originale in latino


Neque enim iam Troicis temporibus tantum laudis in dicendo Ulixi tribuisset Homerus et Nestori, quorum alterum vim habere voluit, alterum suavitatem, nisi iam tum esset honos eloquentiae; neque ipse poeta hic tam [idem] orna tus in dicendo ac plane orator fuisset. cuius etsi incerta sunt tempora, tamen annis multis fuit ante Romulum; si quidem non infra superiorem Lycurgum fuit, a quo est disciplina Lacedaemoniorum astricta legibus.

Traduzione all'italiano


Infatti Omero non avrebbe attribuito, già ai tempi della guerra di Troia, così gran lode alla facondia di Ulisse e di Nestore - dell'uno sottolineava l'energia, dell'altro la piacevolezza -, se l'eloquenza non fosse stata già allora tenuta in onore; né questo stesso poeta sarebbe stato così adorno nello stile, un vero oratore. Anche se la sua epoca è incerta, visse tuttavia molti anni prima di Romolo, se è vero che non fu posteriore al primo Licurgo, quello che codificò con leggi la regola di vita degli Spartani.

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