Cicerone - Brutus - 38

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 38.

Versione originale in latino


Hic primus inflexit orationem et eam mollem teneramque reddidit et suavis, sicut fuit, videri maluit quam gravis, sed suavitate ea, qua perfunderet animos, non qua perfringeret; [et] tantum ut memoriam concinnitatis suae, non, quemadmodum de Pericle scripsit Eupolis, cum delectatione aculeos etiam relinqueret in animis eorum, a quibus esset auditus.

Traduzione all'italiano


Fu il primo ad ammorbidire il tono dell'orazione, che rese molle e tenera; preferì apparire - così come fu - piacevole piuttosto che vigoroso; una piacevolezza, però, di cui cospargeva gli animi, senza tuttavia farvi irruzione; negli animi di chi lo ascoltava, lasciava il ricordo della sua elegante armoniosità, ma non - come scrisse Eupoli di Pericle" -, anche i pungiglioni insieme al diletto.

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