Cicerone - Brutus - 323

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 323.

Versione originale in latino


Itaque cum iam paene evanuisset Hortensius et ego anno meo, sexto autem post illum consulem, consul factus essem, revocare se ad industriam coepit, ne, cum pares honore essemus, aliqua re superiores videremur. sic duodecim post meum consulatum annos in maxumis causis, cum ego mihi illum, sibi me ille anteferret, coniunctissime versati sumus, consulatusque meus, qui illum primo leviter perstrinxerat, idem nos rerum mearum gestarum, quas ille admirabatur, laude coniunxerat.

Traduzione all'italiano


Così Ortensio aveva perduto quasi tutto il suo colore, quando io, nell'età regolare, sei anni dopo di lui, venni eletto console; allora egli incominciò a riprendersi e a tornare all'attività; pari come gli ero per rango, non voleva che in qualcosa io apparissi a lui superiore. Così, per dodici anni dopo il mio consolato, ci trovammo a collaborare in cause importantissime, nella più grande sintonia: io mostravo di dargli la precedenza, e così lui faceva con me; e il mio consolato, che sul primo momento lo aveva lievemente indispettito," fu quello che poi ci unì, con l'elogio che egli fece delle mie gesta," per le quali provava ammirazione.

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