Cicerone - Brutus - 308

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 308.

Versione originale in latino


Triennium fere fuit urbs sine armis; sed oratorum aut interitu aut discessu aut fuga—nam aberant etiam adulescentes M. Crassus et Lentuli duo—primas in causis agebat Hortensius, magis magisque cotidie probabatur Antistius, Piso saepe dicebat, minus saepe Pomponius, raro Carbo, semel aut iterum Philippus. at vero ego hoc tem pore omni noctes et dies in omnium doctrinarum meditatione versabar.

Traduzione all'italiano


Per circa tre anni Roma non conobbe contese armate; ma a causa della morte, della partenza volontaria, o dell'esilio di tanti oratori -tra l'altro, erano lontani anche dei giovani come Marco Crasso e i due Lentuli nei processi Ortensio era l'oratore più in vista, Antistio di giorno in giorno si faceva apprezzare sempre di più, Pisone parlava spesso, meno spesso Pomponio, Carbone di rado, e Filippo non parlò più di una volta o due; mentre io, in tutto questo periodo, attendevo giorno e notte allo studio di tutte le discipline.

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