Cicerone - Brutus - 3

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 3.

Versione originale in latino


Etenim si in leviorum artium studio memoriae proditum est poetas nobilis poetarum aequalium morte doluisse, quo tandem animo eius interitum ferre debui, cum quo certare erat gloriosius quam omnino adversarium non habere? cum praesertim non modo numquam sit aut illius a me cursus impeditus aut ab illo meus, sed contra semper alter ab altero adiutus et communicando et monendo et favendo.

Traduzione all'italiano


Infatti, se a proposito dell'esercizio di arti meno importanti si tramanda che poeti illustri ebbero a dolersi della morte di poeti loro contemporanei, con quale animo avrei mai dovuto sopportare la scomparsa di colui, cimentarsi col quale era più glorioso che non avere assolutamente rivali? Tanto più che non solo io non cercai mai di ostacolare la sua carriera, o lui la mia, ma al contrario sempre ci aiutammo reciprocamente, attraverso lo scambio dei pareri, dei suggerimenti, degli appoggi.

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