Cicerone - Brutus - 299

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 299.

Versione originale in latino


Quod autem plures a nobis nominati sunt, eo pertinuit, ut paulo ante dixi, quod intellegi volui, in eo, cuius omnes cupidissimi essent, quam pauci digni nomine evaderent. quare eirona me, ne si Africanus quidem fuit, ut ait in historia sua C. Fannius, existumari velim. Ut voles, inquit Atticus. ego enim non alienum a te putabam quod et in Africano fuisset et in Socrate.

Traduzione all'italiano


Quanto poi al fatto di averne nominati così tanti, mirava a questo, come ho detto poc'anzi, che volevo si comprendesse quanti pochi, in quello che per tutti è oggetto di vivacissima ambizione, siano riusciti davvero degni di menzione. Pertanto, neanche se tale fu l'Africano -come dice Gaio Fannio nella sua storia -, io vorrei esser ritenuto éiron ". "Come vuoi" disse Attico. "Ma io non ti credevo alieno da un'attitudine che era stata sia di Socrate sia dell'Africano."

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