Cicerone - Brutus - 294

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 294.

Versione originale in latino


Ego enim Catonem tuum ut civem, ut senatorem, ut imperatorem, ut virum denique cum prudentia et diligentia tum omni virtute excellentem probo; orationes autem eius ut illis temporibus valde laudo—significant enim formam quandam ingeni, sed admodum impolitam et plane rudem—, Origines vero cum omnibus oratoris laudibus refertas diceres et Catonem cum Philisto et Thucydide comparares, Brutone te id censebas an mihi probaturum? quos enim ne e Graecis quidem quisquam imitari potest, his tu comparas hominem Tusculanum nondum suspicantem quale esset copiose et ornate dicere.

Traduzione all'italiano


Il tuo Catone io lo apprezzo come cittadino, come senatore, come generale, infine come un personaggio eccellente per sagacia e diligente operosità, e anche per tutte le virtù; le sue orazioni le trovo assai lodevoli per quel tempo - infatti lasciano intravedere come un abbozzo di talento, ma ben poco rifinito e del tutto grezzo -; ma quanto alle Origini, quando dicevi che erano ricolme di ogni pregio oratorio, e paragonavi Catone con Filisto e Tucidide, credevi che saresti riuscito a convincere di ciò Bruto o me? A quelli che nessuno neanche tra i greci è capace di imitare, tu paragoni un uomo di Tuscolo, che ancora nemmeno immaginava cosa fosse parlare con eloquenza ricca e adorna.

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