Cicerone - Brutus - 29

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 29.

Versione originale in latino


Huic aetati suppares Alcibiades Critias Theramenes; quibus temporibus quod dicendi genus viguerit ex Thucydidi scriptis, qui ipse tum fuit, intellegi maxume potest. grandes erant verbis, crebri sententiis, compressione rerum breves et ob eam ipsam causam interdum subobscuri.

Traduzione all'italiano


Quasi contemporanei furono Alcibiade, Crizia, Teramene; quali fossero i caratteri dell'eloquenza praticata in quest'epoca, lo si può intendere soprattutto dagli scritti di Tucidide," anch'egli vissuto allora. Erano sostenuti nel linguaggio, pieni di frequente sentenziosità, succinti per la condensazione dei concetti, e per questo stesso motivo talora non poco oscuri.

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