Cicerone - Brutus - 286

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 286.

Versione originale in latino


Et quidem duo fuerunt per idem tempus dissimiles inter se, sed Attici tamen; quorum Charisius multarum orationum, quas scribebat aliis, cum cupere videretur imitari Lysiam; Demochares autem, qui fuit Demostheni sororis filius, et orationes scripsit aliquot et earum rerum historiam, quae erant Athenis ipsius aetate gestae, non tam historico quam oratorio genere perscripsit. at Charisi vult Hegesias esse similis, isque se ita putat Atticum, ut veros illos prae se paene agrestes putet.

Traduzione all'italiano


Ci furono appunto, nello stesso periodo, due oratori tra loro diversi, e tuttavia attici: l'uno, Caris io, fu autore di molti discorsi, che scriveva per altri, ed appariva voler imitare Lisia; invece Democare, figlio di una sorella di Demostene, scrisse un certo numero di discorsi, e compose una storia di Atene nella sua epoca, in uno stile più da oratore che da storico. Ma ecco che Egesia vuoi essere simile a Carisio, e si ritiene attico a tal punto da giudicare quelli che lo erano davvero quasi degli zotici a suo confronto.

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