Cicerone - Brutus - 282

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 282.

Versione originale in latino


Erat enim cum institutus optume tum etiam perfecte planeque eruditus, ineratque et ingenium satis acre et orationis non inelegans copia; praetereaque sine arrogantia gravis esse videbatur et sine segnitia verecundus. sed hunc quoque absorbuit aestus quidam insolitae adulescentibus gloriae; qui quia navarat miles operam imperatori, imperatorem se statim esse cupiebat, cui muneri mos maiorum aetatem certam, sortem incertam reliquit. ita gravissumo suo casu, dum Cyri et Alexandri similis esse voluit, qui suum cursum transcurrerant, et L. Crassi et multorum Crassorum inventus est dissimillimus.

Traduzione all'italiano


Oltre ad aver ricevuto un'educazione eccellente, aveva una formazione culturale di consumata perfezione, cui aggiungeva un ingegno notevolmente penetrante, ed una dovizia oratoria non priva di eleganza; inoltre aveva un'aria di serietà autorevole, ma senza presunzione, e di ritegno, ma senza indolenza. Ma anch'egli fu come inghiottito dall'onda impetuosa di una gloria inconsueta per i giovani; siccome da sottoposto aveva dignitosamente servito sotto il suo generale," bramava di diventar subito generale," una funzione per la quale la nostra tradizione patria richiede limiti d'età ben determinati, e un sorteggio dall'esito indeterminabile. Così, nella sua disastrosa rovina, egli, che voleva esser simile a Ciro e ad Alessandro, i quali avevano percorso di gran carriera il loro cammino, si rivelò quanto mai diverso da Lucio Crasso e da tanti altri Crassi.

Trova ripetizioni online e lezioni private