Cicerone - Brutus - 265

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 265.

Versione originale in latino


Reliqui sunt, qui mortui sint, L. Torquatus, quem tu non tam cito rhetorem dixisses, etsi non derat oratio, quam, ut Graeci dicunt, politikon. erant in eo plurumae litterae nec eae volgares, sed interiores quaedam et reconditae, divina memoria, summa verborum et gravitas et elegantia; atque haec omnia vitae decorabat gravitas et integritas. me quidem admodum delectabat etiam Triari in illa aetate plena litteratae senectutis oratio. quanta severitas in voltu, quantum pondus in verbis, quam nihil non consideratum exibat ex ore!

Traduzione all'italiano


Restano, tra i morti, Lucio Torquato "non lo si poteva tanto definire retore," anche se non gli mancava l'eloquio, quanto piuttosto, come dicono i greci, politikós . Aveva una cultura molto vasta, e non banale, ma preziosa e sofisticata, una memoria divina, la più grande solennità ed eleganza di linguaggio; e tutto ciò era ornato dalla serietà di carattere e dall'integrità di costumi. Mi piaceva moltissimo anche l'eloquenza di Tria rio, piena, nonostante l'età, di un'attempata cultura. Quanta severità nel suo volto! Quanta autorevolezza nelle sue parole! Quanto ponderata ogni cosa che gli usciva di bocca! "

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