Cicerone - Brutus - 26

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 26.

Versione originale in latino


Testis est Graecia, quae cum eloquentiae studio sit incensa iamdiuque excellat in ea praestetque ceteris, tamen omnis artes vetustiores habet et multo ante non inventas solum, sed etiam perfectas, quam haec est a Graecis elaborata dicendi vis atque copia. in quam cum intueor, maxime mihi occurrunt, Attice, et quasi lucent Athenae tuae, qua in urbe primum se orator extulit primumque etiam monumentis et litteris oratio est coepta mandari.

Traduzione all'italiano


E lo testimonia la Grecia: per quanto sia infiammata dalla passione per l'eloquenza, e già da molto in essa eccella lasciandosi indietro le altre nazioni, tuttavia possiede tutte le altre arti da più antica data: non solo scoperte, ma anche portate a perfezione molto prima che venisse sviluppata questa capacità di parlare con vigorosa facondia. E quando penso alla Grecia, mi si presenta alla mente, e quasi mi risplende, Attico, la tua Atene: la città dove per la prima volta sorse un oratore, e dove per la prima volta si incominciò anche ad affidare le orazioni al ricordo durevole della scrittura.

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