Cicerone - Brutus - 255

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 255.

Versione originale in latino


Hanc autem, inquit, gloriam testimoniumque Caesaris tuae quidem supplicationi non, sed triumphis multorum antepono. Et recte quidem, inquam, Brute; modo sit hoc Caesaris iudici, non benevolentiae testimonium. plus enim certe adtulit huic populo dignitatis quisquis est ille, si modo est aliquis, qui non inlustravit modo sed etiam genuit in hac urbe dicendi copiam, quam illi qui Ligurum castella expugnaverunt: ex quibus multi sunt, ut scitis, triumphi.

Traduzione all'italiano


Questa gloria" disse "e la testimonianza di Cesare io la antepongo non certo alla supplicazione in tuo onore, ma ai trionfi di tanti, sì". "Ed è giusto, Bruto;" dissi "purché questa sia una testimonianza del giudizio di Cesare, e non della sua benevolenza. Indubbiamente ha recato maggiore prestigio a questo nostro popolo colui - chiunque egli sia e ammesso pure che esista - il quale in questa città ha non solo reso illustre la ricchezza di eloquio, ma la ha anche procreata, che non quelli che hanno espugnato le cittadelle dei liguri; sulle quali, come sapete, sono stati riportati molti trionfi.

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