Cicerone - Brutus - 25

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 25.

Versione originale in latino


Hic ego: laudare igitur eloquentiam et quanta vis sit eius expromere quantamque eis, qui sint eam consecuti, dignitatem afferat, neque propositum nobis est hoc loco neque necessarium. hoc vero sine ulla dubitatione confirmaverim, sive illa arte pariatur aliqua sive exercitatione quadam sive natura, rem unam esse omnium difficillumam. quibus enim ex quinque rebus constare dicitur, earum una quaeque est ars ipsa magna per sese. quare quinque artium concursus maxumarum quantam vim quantamque difficultatem habeat existimari potest.

Traduzione all'italiano


E io a questo punto: "Ebbene, elogiare l'eloquenza e mettere in luce tutta la sua potenza, e la grande dignità che essa conferisce a quanti son riusciti a entrarne in possesso, non è qui nostro proposito, e nemmeno è necessario. Questo potrei però affermare senza alcun dubbio: che la si acquisti mediante una qualche dottrina, o con un certo esercizio, o grazie a un talento naturale, non vi è un'altra cosa così difficile. Si dice infatti che consista di cinque parti e ciascuna di queste, presa da sola, rappresenta una grande arte. Ciò fa comprendere quale valore e quale difficoltà abbia il concorso di cinque arti grandissime.

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