Cicerone - Brutus - 240

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 240.

Versione originale in latino


Noster item aequalis D. Silanus, vitricus tuus, studi ille quidem habuit non multum, sed acuminis et orationis satis. Q. Pompeius A. f., qui Bithynicus dictus est, biennio quam nos fortasse maior, summo studio dicendi multaque doctrina, incredibili la bore atque industria, quod scire possum: fuit enim mecum et cum M. Pisone cum amicitia tum studiis exercitationibusque coniunctus. huius actio non satis commendabat orationem; in hac enim satis erat copiae, in illa autem leporis parum.

Traduzione all'italiano


Un altro mio coetaneo, Decimo Silano, tuo patrigno, senza possedere grande cultura, aveva tuttavia un discreto acume e una certa facilità di parola. Quinto Pompeo figlio di Aulo, soprannominato Bitinico forse di due anni più anziano di me, si segnalava per la grandissima dedizione all'eloquenza e per la vasta dottrina, per l'attività incredibilmente operosa: posso ben saperlo, perché fu legato a me e a Marco Pisone, oltre che dall'amicizia, dai comuni studi ed esercizi oratori. In lui l'azione non rendeva giustizia al suo stile oratorio; in questo vi era una discreta ricchezza, in quella troppo poca grazia.

Trova ripetizioni online e lezioni private