Cicerone - Brutus - 223

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 223.

Versione originale in latino


Eodem Q. Caepionem referrem, nisi nimis equestri ordini deditus a senatu dissedisset. Cn. Carbonem, M. Marium et ex eodem genere compluris minime dignos elegantis conventus auribus aptissimos cognovi turbulentis contionibus. quo in genere, ut in his perturbem aetatum ordinem, nuper L. Quinctius fuit; aptior etiam Palicanus auribus imperitorum.

Traduzione all'italiano


E qui metterei anche Quinto Cepione, se non fosse stato in discordia col senato Per la sua eccessiva devozione all'ordine equestre. Di Gneo Carbone, di Marco Mario" e di parecchi altri dello stesso genere, ho potuto rendermi conto di persona che non erano affatto degni di essere ascoltati da un pubblico dal gusto educato, mentre erano quanto mai adatti ad assemblee tumultuanti. A questa stessa categoria - per metter scompiglio, a proposito di costoro, nell'ordine cronologico - è appartenuto, poco tempo fa, Lucio Quinzio; "ancor più adatto a un pubblico ignorante era Palicano."

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