Cicerone - Brutus - 206

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 206.

Versione originale in latino


sed idem Aelius Stoicus <esse> voluit, orator autem nec studuit unquam nec fuit. scribebat tamen orationes, quas alii dicerent; ut Q. Metello f., ut Q. Caepioni, ut Q. Pompeio Rufo; quamquam is etiam ipse scripsit eas quibus pro se est usus, sed non sine Aelio.

Traduzione all'italiano


Ma Elio faceva inoltre professione di stoicismo, mentre per essere oratore mai si adoperò, né lo fu. Scriveva tuttavia orazioni che altri dovevano pronunciare; per esempio per Quinto Metello figlio di Quinto per Quinto Cepione, per Quinto Pompeo Rufo; quest'ultimo tuttavia scrisse anche di sua stessa mano quei discorsi di cui si avvalse per propria difesa, ma non senza l'aiuto di Elio.

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