Cicerone - Brutus - 187

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 187.

Versione originale in latino


quare tibicen Antigenidas dixerit discipulo sane frigenti ad populum: 'mihi cane et Musis'; ego huic Bruto dicenti, ut solet, apud multitudinem: 'mihi cane et populo, mi Brute', dixerim, ut qui audient quid efficiatur, ego etiam cur id efficiatur inte llegam. credit eis quae dicuntur qui audit oratorem, vera putat, adsentitur probat, fidem facit oratio.

Traduzione all'italiano


Perciò, se il flautista Antigenida disse a un discepolo che lasciava freddo il suo pubblico: "esibisciti per me e per le Muse io a Bruto, quando parla, come spesso fa, davanti a una moltitudine, direi piuttosto: "esibisciti per me e per il popolo di modo che gli ascoltatori si rendano conto degli effetti della sua eloquenza, e io anche del modo in cui sono ottenuti. Chi ascolta un oratore presta fede a quanto viene detto, lo ritiene vero, acconsente, approva, il discorso risulta convincente.

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