Cicerone - Brutus - 18

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 18.

Versione originale in latino


At vero, inquam, tibi ego, Brute, non solvam, nisi prius a te cavero amplius eo nomine neminem, cuius petitio sit, petiturum. Non mehercule, inquit, tibi repromittere istuc quidem ausim. nam hunc, qui negat, video flagitatorem non illum quidem tibi molestum, sed adsiduum tamen et acrem fore. Tum Pomponius: ego vero, inquit, Brutum nihil mentiri puto. videor enim iam te ausurus esse appellare, quoniam longo intervallo modo primum animadverti paulo te hilariorem.

Traduzione all'italiano


"Ma a te, Bruto," dissi "io non pagherò, se non avrò prima ottenuto da parte tua la garanzia che il creditore originario non accamperà ulteriori pretese allo stesso riguardo." "Perbacco!" disse "Non mi azzarderei a darti questa garanzia. Vedo bene infatti che costui, anche se afferma il contrario, sarà per te un esattore certo non molesto, ma tuttavia insistente e risoluto." E allora Pomponio: "Io penso" fece "che Bruto non dica il falso. Forse avrò il coraggio di citarti, poiché, dopo lungo tempo, ora per la prima volta ti ho visto un po' più su di morale.

Trova ripetizioni online e lezioni private