Cicerone - Brutus - 175

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 175.

Versione originale in latino


multum etiam in causis versabatur isdem fere temporibus D. Brutus, is qui consul cum Mamerco fuit, homo et Graecis doctus litteris et Latinis. dicebat etiam L. Scipio non imperite Gnaeusque Pompeius Sex. f. aliquem numerum obtinebat. nam Sex. frater e ius praestantissimum ingenium contulerat ad summam iuris civilis et ad perfectam geometriae rerumque Stoicarum scientiam. itam in iure et ante hos M. Brutus et paulo post eum C. Billienus homo per se magnus prope simili ratione summus evaserat; qui consu l factus esset, nisi in Marianos consulatus et in eas petitionis angustias incidisset.

Traduzione all'italiano


Molto anche si occupava di cause, all'incirca nello stesso periodo, Decimo Bruto, "O quello che fu console con Mamerco, uomo ricco di cultura greca e latina. Anche Lucio Scipione non parlava senza abilità, e Gneo Pompeo figlio di Sesto godeva di una certa considerazione. Invece suo fratello Sesto aveva rivolto il proprio eccezionale ingegno ai più alti studi di diritto civile, e alla più completa conoscenza della geometria e della filosofia stoica, valenti nel diritto prima di costoro Marco Bruto e poco dopo di lui, in maniera quasi analoga, aveva conquistato una posizione preminente Gaio Billieno uomo che si era fatto grande da solo. Egli sarebbe stato eletto console, se non fosse capitato in mezzo ai consolati di Mario, e al restringersi delle possibilità di competizione.

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