Cicerone - Brutus - 170

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 170.

Versione originale in latino


apud maiores autem nostros video disertissimum habitum ex Latio L. Papirium Fregellanum Ti. Gracchi P. f. fere aetate; eius etiam oratio est pro Fregellanis colonisque Latinis habita in senatu. Tum Brutus: quid tu igitur, inquit, tribuis istis externis quasi oratoribus? Quid censes, inquam, nisi idem quod urbanis? praeter unum, quod non est eorum urbanitate quadam quasi colorata oratio.

Traduzione all'italiano


Ma presso i nostri antenati vedo che fu stimato il più facondo, fra quelli del Lazio, Lucio Papirio Fregellano, all'incirca dell'epoca di Tiberio Gracco figlio di Publio; di lui c'è anche un discorso, tenuto in senato, in favore dei Fregellani e dei coloni latini". Allora Bruto: "Quale valore dunque attribuisci" disse "a questi oratori per dir così forestieri?". "E quale vuoi che gli attribuisca," dissi "se non lo stesso che a quelli della città? Tranne per una cosa, che il loro parlare non ha, diciamo così, quel certo colore di urbanità."

Trova ripetizioni online e lezioni private