Cicerone - Brutus - 163

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 163.

Versione originale in latino


Hoc loco Brutus: quando quidem tu istos oratores, inquit, tanto opere laudas, vellem aliquid Antonio praeter illum de ratione dicendi sane exilem libellum, plura Crasso libuisset scribere: cum enim omnibus memoriam sui tum etiam disciplinam dicendi no bis reliquissent. nam Scaevolae dicendi elegantiam satis ex iis orationibus, quas reliquit, habemus cognitam.

Traduzione all'italiano


E Bruto, a questo punto: "Dal momento che lodi tanto questi oratori," disse "vorrei che ad Antonio fosse piaciuto di scriver qualcosa, oltre a quel libretto davvero scarno sull'arte retorica, e a Crasso di scrivere di più: non solo avrebbero lasciato a tutti il loro ricordo, ma a noi anche un insegnamento di eloquenza. Difatti l'eleganza di Scevola la conosciamo a sufficienza da quei discorsi che ha lasciato".

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