Cicerone - Brutus - 155

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 155.

Versione originale in latino


Itaque ut Crassus mihi videtur sapientius fecisse quam Scaevola—hic enim causas studiose recipiebat, in quibus a Crasso superabatur; ille se consuli nolebat, ne qua in re inferior esset quam Scaevola —, sic Servius sapientissume, cum duae civiles artes ac forenses plurimum et laudis haberent et gratiae, perfecit ut altera praestaret omnibus, ex altera tantum adsumeret, quantum esset et ad tuendum ius civile et ad obtinendam consularem dignitatem satis.

Traduzione all'italiano


Perciò come Crasso mi pare avere agito più saggiamente di Scevola - questo infatti accettava con zelo le cause, nelle quali veniva superato da Crasso; quello rifiutava di fornire consulti, per non essere in niente inferiore a Scevola -, così Servio ha mostrato la saggezza più grande: visto che due arti nella vita civile e forense godevano del massimo prestigio e del massimo credito, ha fatto in modo di essere nell'una superiore a tutti, e di apprendere dell'altra quel che gli bastava a far valere il diritto civile e a sostenere con piena dignità il suo rango consolare."

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