Cicerone - Brutus - 150

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 150.

Versione originale in latino


Tum Brutus: cum ex tua oratione mihi videor, inquit, bene Crassum et Scaevolam cognovisse, tum de te et de Ser. Sulpicio cogitans esse quandam vobis cum illis similitudinem iudico. Quonam, inquam, istuc modo? Quia mihi et tu videris, inquit, tantum iuris civilis scire voluisse quantum satis esset oratori et Servius eloquentiae tantum adsumpsisse, ut ius civile facile possit tueri; aetatesque vostrae ut illorum nihil aut non fere multum differunt.

Traduzione all'italiano


E Bruto: "Mi pare che il tuo discorso," disse "mi abbia fatto conoscere bene Crasso e Scevola; e inoltre, pensando a te e a Servio Sulpicio credo che vi sia una certa vostra somiglianza con loro". "Come sarebbe?" dissi. "Perché mi sembra" spiegò "che tu abbia voluto sapere di diritto civile quel tanto che era sufficiente a un oratore, e che Servio abbia appreso di eloquenza quel tanto che ci voleva a far valere senza difficoltà il diritto civile; e le vostre età, come le loro, non differiscono per niente, o non di tanto . "

Trova ripetizioni online e lezioni private