Cicerone - Brutus - 15

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 15.

Versione originale in latino


Ille vero et nova, inquam, mihi quidem multa et eam utilitatem quam requirebam, ut explicatis ordinibus temporum uno in conspectu omnia viderem. quae cum studiose tractare coepissem, ipsa mihi tractatio litterarum salutaris fuit admonuitque, Pomponi, ut a te ipso sumerem aliquid ad me reficiendum teque remunerandum si non pari, at grato tamen munere: quamquam illud Hesiodium laudatur a doctis, quod eadem mensura reddere iubet qua acceperis aut etiam cumulatiore, si possis.

Traduzione all'italiano


"Di novità, almeno per me, ne presentava molte," dissi "e di utile aveva una cosa che andavo cercando, di poter abbracciare con un solo colpo d'occhio, chiaramente disposti in ordine cronologico, tutti gli avvenimenti storici. Avendo incominciato a esaminare con passione il tuo libro, lo stesso fatto di avere fra le mani un'opera letteraria mi fu salutare e mi suggerì, Pomponio, di attingere da te qualcosa, per potermi io ristorare, e per ricompensarti con un dono, se non equivalente, che fosse almeno segno della mia gratitudine: sebbene sia lodato dai dotti quel detto di Esiodo," che prescrive di restituire in misura pari a quanto si sia ricevuto, o, se si possa farlo, anche in misura superiore.

Trova ripetizioni online e lezioni private
Amore e sessualità, quello che non sai sulla tua sicurezza

Lascia un messaggio ai conduttori Vai alla pagina TV