Cicerone - Brutus - 139

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 139.

Versione originale in latino


Omnia veniebant Antonio in mentem; eaque suo quaeque loco, ubi plurimum proficere et valere possent, ut ab imperatore equites, pedites, levis armatura, sic ab illo in maxume opportunis orationis partibus conlocabantur. erat memoria summa, nulla meditationis suspicio; imparatus semper adgredi ad dicendum videbatur, sed ita erat paratus, ut iudices illo dicente non numquam viderentur non satis parati ad cavendum fuisse.

Traduzione all'italiano


Ad Antonio veniva in mente ogni cosa; e ogni cosa era da lui sistemata al suo posto, dove meglio poteva tornare utile e assumere tutto il proprio valore, come da parte di un comandante i cavalieri, i fanti, gli armati alla leggera: così da Antonio i singoli argomenti venivano collocati nelle parti più opportune del discorso. Aveva una memoria eccezionale, pur senza lasciar sospettare la preparazione; quando si accingeva a parlare, sembrava sempre improvvisare; ma era così ben preparato, che erano i giudici, quando egli parlava, ad apparire talvolta non abbastanza preparati a guardarsi da lui.

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