Cicerone - Brutus - 138

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 138.

Versione originale in latino


Quam multi enim iam oratores commemorati sunt et quam diu in eorum enumeratione versamur, cum tamen spisse atque vix, ut dudum ad Demosthenen et Hyperiden, sic nunc ad Antonium Crassumque pervenimus. nam ego sic existimo, hos oratores fuisse maximos et in his primum cum Graecorum gloria Latine dicendi copiam aequatam.

Traduzione all'italiano


Infatti, quanti oratori sono stati ormai ricordati, e da quanto tempo indugiamo nella loro enumerazione! E tuttavia solo lentamente e a gran pena, come prima a Demostene e a Iperide, siamo ora arrivati ad Antonio e a Crasso. Io infatti la penso così: costoro sono stati gli oratori più grandi, e in essi, per la prima volta, l'eloquenza latina ha dimostrato una ricchezza che uguaglia la gloria dei greci.

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