Cicerone - Brutus - 137

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 137.

Versione originale in latino


L. etiam Cotta praetorius in mediocrium oratorum numero, dicendi non ita multum laude processerat, sed de industria cum verbis tum etiam ipso sono quasi subrustico persequebatur atque imitabatur antiquitatem. Atque ego et in hoc ipso Cotta et in aliis pluribus intellego me non ita disertos homines et rettulisse in oratorum numerum et relaturum. est enim propositum conligere eos, qui hoc munere in civitate functi sint, ut tenerent oratorum locum; quorum quidem quae fuerit ascensio et quam in omnibus rebus difficilis optimi perfectio atque absolutio ex eo quod dicam existimari potest.

Traduzione all'italiano


Anche Lucio Cotta di rango pretorio, appartenne al numero degli ora tori di modesto livello; non aveva raggiunto una posizione di grande prestigio nell'eloquenza, ma a bella posta, sia col lessico sia con un accento quasi campagnolo, cercava di riprodurre e di imitare l'antichità. E io, a proposito di questo stesso Cotta e di parecchi altri, mi rendo conto di aver inserito nel novero degli oratori uomini per niente facondi, e che così continuerò a fare. Infatti è mio proposito passare in rassegna quanti nella nostra città hanno rivestito un ruolo che li obbligava a farsi valere come oratori. Quali progressi siano stati realizzati attraverso costoro, e quanto sia difficile, in tutte le cose, il raggiungimento e il compimento dell'eccellenza, lo si può giudicare da quel che sto per dire.

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