Cicerone - Brutus - 126

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 126.

Versione originale in latino


Utinam non tam fratri pietatem quam patriae praestare voluisset. quam ille facile tali ingenio, diutius si vixisset, vel paternam esset vel avitam gloriam consecutus! eloquentia quidem nescio an habuisset parem neminem. grandis est verbis, sapiens sententiis, genere toto gravis. manus extrema non accessit operibus eius: praeclare inchoata multa, perfecta non plane. legendus, inquam, est hic orator, Brute, si quisquam alius, iuventuti; non enim solum acuere, sed etiam alere ingenium potest.

Traduzione all'italiano


Magari avesse voluto mostrare la sua devozione non tanto al fratello, quanto alla patria! Con quanta facilità, se fosse vissuto più a lungo, avrebbe raggiunto, col talento che aveva, la gloria del padre o dell'avo ! E almeno nell'eloquenza, non so se abbia avuto chi gli fosse pari. £ grandioso nell'elocuzione, sapiente nei pensieri, e in tutto l'insieme imponente. Alle sue opere mancò l'ultima mano; molte cose sono eccellentemente abbozzate, ma non del tutto portate a compimento. Io insisto, Bruto, che quest'oratore, se mai altri, deve essere letto dai gio vani; non solo può affinare il loro talento, ma anche nutrirlo.

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