Cicerone - Brutus - 116

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 116.

Versione originale in latino


Habemus igitur in Stoicis oratoribus Rutilium, Scaurum in antiquis; utrumque tamen laudemus, quoniam per illos ne haec quidem in civitate genera hac oratoria laude caruerunt. volo enim ut in scaena sic etiam in foro non eos modo laudari, qui celeri motu et difficili utantur, sed eos etiam, quos statarios appellant, quorum sit illa simplex in agendo veritas, non molesta.

Traduzione all'italiano


Possiamo pertanto annoverare Rutilio tra gli oratori stoici, Scauro tra quelli di gusto antiquato; ambedue tuttavia meritano lode, perché grazie a loro nella nostra città neppure questi generi mancarono di prestigio oratorio. lo voglio infatti che, come sulla scena, così anche nel foro vengano ammirati non solo quanti ricorrono a movimenti rapidi e difficili, ma anche quelli che si chiamano "statici% nella cui azione vi è una schietta naturalezza, priva di affettazione.

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