Cicerone - Brutus - 113

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 113.

Versione originale in latino


Ipse etiam Fufidius in aliquo patronorum numero fuit. Rutilius autem in quodam tristi et severo genere dicendi versatus est. erat uterque natura vehemens et acer; itaque cum una consulatum petivissent, non ille solum, qui repulsam tulerat, accusavit ambitus designatum competitorem, sed Scaurus etiam absolutus Rutilium in iudicium vocavit. multaque opera multaque industria Rutilius fuit, quae erat propterea gratior, quod idem magnum munus de iure respondendi sustinebat.

Traduzione all'italiano


E proprio Fufidio ebbe anche lui una posizione di un certo rilievo tra i difensori. Rutilio, d'altra parte, si distinse per un genere di eloquenza arcigno e severo. Ambedue erano per natura focosi e irruenti; tanto è vero che, essendosi candidati contemporaneamente al consolato non solo quello che risultò sconfitto accusò di broglio il suo competitore, designato console, ma anche Scauro, una volta assolto, citò in giudizio Rutilio. Quest'ultimo fu molto operoso e attivo; la sua laboriosità incontrava ancor più favore, per il fatto che egli sosteneva anche l'ingente compito di fornire responsi legali.

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