Cicerone - Brutus - 106

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 106.

Versione originale in latino


Hic optimus illis temporibus est patronus habitus eoque forum tenente plura fieri iudicia coeperunt. nam et quaestiones perpetuae hoc adulescente constitutae sunt, quae antea nullae fuerunt; L. enim Piso tribunus plebis legem primus de pecuniis repetundis Censorino et Manilio consulibus tulit—ipse etiam Piso et causas egit et multarum legum aut auctor aut dissuasor fuit, isque et orationes reliquit, quae iam evanuerunt, et annales sane exiliter scriptos —; et iudicia populi, quibus aderat Carbo, iam magis patronum desiderabant tabella data; quam legem L. Cassius Lepido et Mancino consulibus tulit.

Traduzione all'italiano


A quell'epoca, venne ritenuto un eccellente avvocato, e proprio negli anni in cui egli dominava nel foro, i processi incominciarono a farsi più numerosi. I tribunali permanenti, che prima non esistevano affatto, vennero istituiti al tempo della sua giovinezza; infatti Lucio Pisone, quand'era tribuno della plebe, sotto il consolato di Censorino e di Manilio, fu il primo a pre sentare una legge intesa a colpire il reato di concussione - lo stesso Pisone trattò anche cause, e fu promotore o avversario di molte leggi; lasciò inoltre orazioni, ormai cadute nell'oblio, e annali scritti in uno stile parecchio arido -; e i giudizi popolari, ai quali prendeva parte Carbone, sempre più richiedevano uno specialista del patrocinio, una volta che era stato istituito il voto segreto: la legge su quest'ultimo venne presentata da Lucio Cassio, sotto il consolato di Lepido e di Mancino.

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