Cicerone - Brutus - 100

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 100.

Versione originale in latino


Tum ego: audivi equidem ista, inquam, de maioribus natu, sed nunquam sum adductus ut crederem; eamque suspicionem propter hanc causam credo fuisse, quod Fannius in mediocribus oratoribus habitus esset, oratio autem vel optuma esset illo quidem tempore orationum omnium. sed nec eiusmodi est, ut a pluribus confusa videatur—unus enim sonus est totius orationis et idem stilus —, nec de Persio reticuisset Gracchus, cum ei Fannius de Menelao Maratheno et de ceteris obiecisset; praesertim cum Fannius numquam sit habitus elinguis. nam et causas defensitavit et tribunatus eius arbitrio et auctoritate P. Africani gestus non obscurus fuit.

Traduzione all'italiano


E io: "Ho ben sentito codeste cose dai più anziani," dissi "ma non mi sono mai indotto a credervi; e ritengo che un simile sospetto sia nato per questo motivo, che Fannio era considerato tra gli oratori di livello modesto, mentre quella orazione era, per il suo tempo, la migliore di tutte. Ma essa non è tale, da apparire messa insieme da più persone - il tono di tutta l'orazione è in fatti unitario, e così pure lo stile -, né Gracco avrebbe taciuto di Persio, dal momento che Fannio gli aveva rinfacciato di essersi avvalso dell'aiuto di Menelao di Mara to e di altri; tanto più che muto del tutto Fannio non è mai stato considerato. Difese cause con frequenza, e il suo tribunato fu esercitato secondo il volere e l'autorità di Publio Africano" non rimase nell'oscurità.

Trova ripetizioni online e lezioni private