Traduzione di Paragrafo 11 - Traduzione 2, Libro 6 di Cesare

Versione originale in latino


Quoniam ad hunc locum perventum est, non alienum esse videtur de Galliae Germaniaeque moribus et quo differant hae nationes inter sese proponere. In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, sed paene etiam in singulis domibus factiones sunt, earumque factionum principes sunt qui summam auctoritatem eorum iudicio habere existimantur, quorum ad arbitrium iudiciumque summa omnium rerum consiliorumque redeat. Itaque eius rei causa antiquitus institutum videtur, ne quis ex plebe contra potentio rem auxili egeret: suos enim quisque opprimi et circumveniri non patitur, neque, aliter si faciat, ullam inter suos habet auctoritatem. Haec eadem ratio est in summa totius Galliae: namque omnes civitates in partes divisae sunt duas.

Traduzione all'italiano


1. Poiché si giunse (“perventum est” ha valore impersonale) a questo punto (locum = punto della narrazione), non sembra esser fuori luogo parlare delle abitudini della Gallia e della Germania, e descrivere (nel testo latino è sottinteso il verbo “proponere” = porre, proporre, esporre, narrare, descrivere) in che cosa differiscano questi popoli (proposizione interrogativa indiretta introdotta da un “quo” limitativo.
(NB: il “sese”, che troviamo nella interrogativa indiretta, è un rafforzativo dell’aggettivo possessivo di terza persona “sui, sibi, se, se”.)
2. In Gallia ci sono fazioni non solo in tutte le popolazioni (e), in tutti i villaggi e da tutte le parti, ma per poco (non ci sono: sottinteso factiones) in quasi tutte le abitazioni, 3. e i Capi di queste fazioni sono quelli che (“qui” con valore relativo; NB: omissione del dimostrativo), a loro giudizio, sono stimati avere (“existimantur” è presente indicativo congiuntivo del verbo “existimare”: regge l’infinito “habere”- costruzione personale dei verbi di stima) la più alta autorità, al volere e al giudizio dei quali (relativa impropria con valore finale o consecutivo) spetta la decisione definitiva di tutte le faccende e decisioni. 4. E ciò, anticamente, a questo scopo, sembra fosse stato deciso (costruzione personale del verbo videor: regge infinitiva), perché qualcuno (“quis” ha valore di “aliquis” pronome indefinito, poiché se preceduti da “si, nisi, ne, num” i pronomi indefiniti perdono la particella –ali) della plebe non fosse privo di soccorso contro chi era più potente. ognuno (dei Capi), infatti, non permette che i suoi (i plebei a lui sottomessi) siano circondati e sopraffatti e, se fa diversamente, non possiede alcuna autorità (“inter suos” ha valore partitivo) tra i suoi (periodo ipotetico misto, con protasi della possibilità e apodosi della realtà all’indicativo).
5. Questo stesso sistema è nel complesso di tutta la Gallia; infatti tutte le città sono divise in due parti.