Traduzione di Paragrafo 29, Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Reliquis deinceps diebus Caesar silvas caedere instituit, et ne quis inermibus imprudentibusque militibus ab latere impetus fieri posset, omnem eam materiam quae erat caesa conversam ad hostem conlocabat et pro vallo ad utrumque latus extruebat. Incredibili celeritate magno spatio paucis diebus confecto, cum iam pecus atque extrema impedimenta a nostris tenerentur, ipsi densiores silvas peterent, eius modi sunt tempestates consecutae uti opus necessario intermitteretur et continuatione imbrium diutius sub pellibus milites contineri non possent. Itaque vastatis omnibus eorum agris, vicis aedificiisque incensis, Caesar exercitum reduxit et in Aulercis Lexoviisque, reliquis item civitatibus quae proxime bellum fecerant, in hibernis conlocavit.

Traduzione all'italiano


Nei giorni seguenti Cesare decise di disboscare la zona e, per impedire al nemico di attaccare ai fianchi i nostri, inermi e mentre non se l'aspettavano, dette ordine di ammassare dinnanzi al nemico tutto il legname tagliato e di disporlo come un vallo su entrambi i lati. In pochi giorni, con velocità incredibile, era già stato aperto un grande varco. I nostri tenevano ormai in pugno il bestiame e i primi bagagli dei nemici, che si ritiravano sempre più nel cuore della foresta, quando scoppiarono temporali così violenti, da costringere a sospendere i lavori, e le piogge ininterrotte ci impedirono di tenere più a lungo i soldati sotto le tende. Così, devastati tutti i campi, incendiati i villaggi e le case isolate, Cesare ritirò l'esercito e lo acquartierò per l'inverno nella regione degli Aulerci, dei Lexovi e degli altri popoli che di recente gli avevano mosso guerra.