Traduzione di Paragrafo 30 - Traduzione 2, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Bello Helvetiorum confecto totius fere Galliae legati, principes civitatum, ad Caesarem gratulatum convenerunt: intellegere sese, tametsi pro veteribus Helvetiorum iniuriis populi Romani ab his poenas bello repetisset, tamen eam rem non minus ex usu terrae Galliae quam populi Romani accidisse, propterea quod eo consilio florentissimis rebus domos suas Helvetii reliquissent ,uti toti Galliae bellum inferrent imperioque potirentur locumque domicilio ex magna copia deligerent, quem ex omni Gallia oportunissimum ac fructuosissimum iudicassent, reliquasque civitates stipendiarias haberent. Petierunt uti sibi concilium totius Galliae in diem certam indicere idque Caesaris voluntate facere liceret: sese habere quasdam res, quas ex communi consensu ab eo petere vellent. Ea re permissa diem concilio constituerunt et iureiurando, ne quis enuntiaret, nisi quibus communi consilio mandatum esset, inter se sanxerunt.

Traduzione all'italiano


Dopo che la guerra degli Elvezi fu condotta a termine, inviati di quasi tutta la Gallia, i capi dei popoli, si recarono insieme da Cesare per congratularsi: ”Essi comprendevano che, sebbene avesse domandato loro dei castighi con la guerra per le antiche offese degli Elvezi al popolo Romano, tuttavia una tal cosa era avvenuta non meno a vantaggio della terra di Gallia che del popolo Romano, perché gli Elvezi avevano abbandonato le loro dimore, in circostanze prosperosissime, con l'intendimento di portare guerra a tutta la Gallia, e impadronirsi dell’egemonia e scegliere per dimora da una regione così estesa, quel luogo che avessero stimato il più opportuno e il più fertile di tutta la Gallia, e di avere tributarie tutte le altre popolazioni”. Chiesero che fosse loro lecito indire per un giorno fissato un'assemblea generale di tutta la Gallia e di far ciò con il consenso di Cesare: essi avevano certe cose, che volevano domandare a lui di comune accordo. Concessa tale autorizzazione, stabilirono il giorno per la riunione e sancirono tra di loro con giuramento che nessuno palesasse tranne a coloro ai quali fosse stato ordinato per deliberazione comune.