Traduzione di Paragrafo 77, Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Postero die Caesar similiter praemissis prima nocte impedimentis de quarta vigilia ipse egreditur, ut, si qua esset imposita dimicandi necessitas, subitum casum expedito exercitu subiret. Hoc idem reliquis fecit diebus. Quibus rebus perfectum est, ut altissimis fluminibus atque impeditissimis itineribus nullum acciperet incommodum. Pompeius primi diei mora illata et reliquorum dierum frustra labore suscepto, cum se magnis itineribus extenderet et praegressos consequi cuperet, quarto die finem sequendi fecit atque aliud sibi consilium capiendum existimavit.

Traduzione all'italiano


Il giorno successivo allo stesso modo Cesare sul fare della notte manda innanzi i bagagli e, intorno alla quarta vigilia, esce anch'egli, in modo da potere affrontare un attacco improvviso con l'esercito non impedito dai bagagli, qualora si fosse presentata la necessità di combattere. La stessa cosa fece anche nei giorni successivi. In tal modo riuscì a non subire danni, nonostante fiumi molto profondi e strade piene di ostacoli. Pompeo, per l'indugio del primo giorno, nonostante gli inutili sforzi di quelli successivi, benché procedesse a marce forzate, desiderando raggiungere i nostri che l'avevano preceduto, il quarto giorno pose fine all'inseguimento e pensò bene di seguire un altro piano.