Traduzione di Paragrafo 66, Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Qua perfecta munitione animadversum est a speculatoribus Caesaris, cohortes quasdam, quod instar legionis videretur, esse post silvam et in vetera castra duci. Castrorum sic situs erat. Superioribus diebus nona Caesaris legio, cum se obiecisset Pompeianis copiis atque opere, ut demonstravimus, circummuniret, castra eo loco posuit. Haec silvam quandam contingebant neque longius a mari passibus CCC aberant. Post mutato consilio quibusdam de causis Caesar paulo ultra eum locum castra transtulit, paucisque intermissis diebus eadem Pompeius occupaverat et, quod eo loco plures erat legiones habiturus, relicto interiore vallo maiorem adiecerat munitionem. Ita minora castra inclusa maioribus castelli atque arcis locum obtinebant. Item ab angulo catrorum sinistro munitionem ad flumen perduxerat circiter passus CCCC, quo liberius a periculo milites aquarentur. Sed is quoque mutato consilio quibusdam de causis, quas commemorari necesse non est, eo loco excesserat. Ita complures dies inania manserant castra; munitiones quidem omnes integrae erant.

Traduzione all'italiano


Terminata questa fortificazione, gli esploratori di Cesare videro, dietro a una foresta, alcune coorti, che sembravano avere l'effettivo di una legione e venivano condotte verso un vecchio accampamento. La posizione del campo era questa. Nei giorni precedenti la nona legione di Cesare, dopo essersi opposta alle truppe pompeiane e, come si è detto, dopo avere costruito una cinta di fortificazioni, aveva posto qui il suo campo. Tale campo era vicino a una foresta e distava dal mare non più di trecento passi. In seguito Cesare, mutato il piano per certi motivi, portò il campo un poco oltre quella posizione; pochi giorni dopo Pompeo aveva occupato questo medesimo luogo e, poiché aveva intenzione di tenere lì un maggiore numero di legioni, lasciata la trincea interna, ne aveva aggiunta una più ampia. E così il campo minore incluso in quello maggiore faceva da fortino e da roccaforte. Parimenti dall'angolo sinistro del campo aveva condotto fino al fiume una linea di fortificazioni di circa quattrocento passi perché i soldati potessero più liberamente e senza pericolo approvvigionarsi di acqua. Ma anche Pompeo, mutato piano per certi motivi che non è necessario ricordare, si era allontanato da quel luogo. Così per parecchi giorni il campo era rimasto vuoto, e tutto il sistema di difesa era intatto.