Traduzione di Paragrafo 41, Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Caesar, postquam Pompeium ad Asparagium esse cognovit, eodem cum exercitu profectus expugnato in itinere oppido Parthinorum, in quo Pompeius praesidium habebat, tertio die ad Pompeium pervenit iuxtaque eum castra posuit et postridie eductis omnibus copiis acie instructa decernendi potestatem Pompeio fecit. Ubi illum suis locis se tenere animadvertit, reducto in castra exercitu aliud sibi consilium capiendum existimavit. Itaque postero die omnibus copiis magno circuitu difficili angustoque itinere Dyrrachium profectus est sperans Pompeium aut Dyrrachium compelli aut ab eo intercludi posse, quod omnem commeatum totiusque belli apparatum eo contulisset; ut accidit. Pompeius enim primo ignorans eius consilium, quod diverso ab ea regione itinere profectum videbat, angustiis rei frumentariae compulsum discessisse existimabat; postea per exploratores certior factus postero die castra movit, breviore itinere se occurrere ei posse sperans. Quod fore suspicatus Caesar militesque adhortatus, ut aequo animo laborem ferrent, parvam partem noctis itinere intermisso mane Dyrrachium venit, cum primum agmen Pompei procul cerneretur, atque ibi castra posuit.

Traduzione all'italiano


Cesare, venuto a sapere che Pompeo era ad Asparagio, si diresse qui con l'esercito, ed espugnata lungo il percorso la città dei Partini, dove Pompeo aveva un presidio, il terzo giorno raggiunse Pompeo [in Macedonia] e pose il campo vicino a lui e il giorno dopo, condotte fuori tutte le truppe e schieratele in ordine di battaglia, offrì a Pompeo l'occasione di combattere. Quando comprese che egli se ne stava sulle sue posizioni, ricondotto l'esercito nell'accampamento, pensò di dovere seguire un altro piano. E così il giorno dopo partì alla volta di Durazzo con tutte le milizie, facendo un grande giro lungo un percorso difficile e angusto, con la speranza di potere o ricacciare Pompeo in Durazzo o tagliarlo fuori da quella città, dove egli aveva trasportato tutte le vettovaglie e il materiale necessario per tutta la guerra. E così accadde. Pompeo infatti in un primo momento, ignorando il piano di Cesare e vedendo che era partito in direzione opposta a quella della città, pensava che se ne fosse andato via per mancanza di cibo; informato in seguito da esploratori, il giorno dopo levò il campo con la speranza di andargli incontro per una via più breve. Cesare, sospettando che sarebbe accaduto ciò, esortò i soldati a sopportare di buon animo la fatica e, sospesa la marcia solo per un breve periodo della notte, al mattino giunse a Durazzo, proprio mentre si vedeva da lontano l'avanguardia di Pompeo, e qui pose il campo.