Traduzione di Paragrafo 12, Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Recepto Caesar Orico nulla interposita mora Apolloniam proficiscitur. Cuius adventu audito L. Staberius, qui ibi praeerat, aquam comportare in arcem atque eam munire obsidesque ab Apolloniatibus exigere coepit. Illi vero daturos se negare, neque portas consuli praeclusuros, neque sibi iudicium sumpturos contra atque omnis Italia populusque Romanus indicavisset. Quorum cognita voluntate clam profugit Apollonia Staberius. Illi ad Caesarem legatos mittunt oppidoque recipiunt. Hos sequnntur Bullidenses, Amantini et reliquae finitimae civitates totaque Epiros et legatis ad Caesarem missis, quae imperaret, facturos pollicentur.

Traduzione all'italiano


Capitolata Orico, Cesare si dirige senza alcun indugio ad Apollonia. Alla notizia del suo arrivo L. Staberio, che qui comandava, cominciò a fare portare acqua nella rocca e a fortificarla e a richiedere ostaggi dagli abitanti di Apollonia. Ma questi dissero che non glieli avrebbero dati e che non avevano intenzione di chiudere le porte al console né di assumere deliberazioni contrarie a quelle dell'intera Italia [il popolo romano]. Conosciuto il loro parere, Staberio fugge di nascosto da Apollonia. Gli abitanti mandano ambasciatori a Cesare e lo accolgono in città. Seguono il loro esempio gli abitanti di Billide, di Amanzia e le altre città vicine e tutto l'Epiro; mandati ambasciatori a Cesare, promettono di eseguire i suoi ordini.