Traduzione di Paragrafo 56 - LVI (LV), Libro 3 di Cesare

Versione originale in latino


Aetolia, Acarnania, Amphilochis per Cassium Longinum et Calvisium Sabinum, ut demonstravimus, receptis temptandam sibi Achaiam ac paulo longius progrediendum existimabat Caesar. Itaque eo Calenum misit eique Sabinum et Cassium cum cohortibus adiungit. Quorum cognito adventu Rutilius Lupus, qui Achaiam missus a Pompeio obtinebat, Isthmum praemunire instituit, ut Achaia Fufium prohiberet. Calenus Delphos, Thebas, Orchomenum voluntate ipsarum civitatium recepit, nonnullas urbes per vim expugnavit, reliquas civitates circummissis legationibus amicitia Caesari conciliare studebat. In his rebus fere erat Fufius occupatus.

Traduzione all'italiano


Una volta ricevute in sottomissione l'Etolia, l'Acarnania e l'Anfilochia, grazie, come abbiamo detto, a Cassio Longino e Calvisio Sabino, Cesare ritenne opportuno attaccare l'Acaia e procedere un poco oltre. E così mandò colà Q. Caleno insieme a Salino e Cassio con le loro coorti. Alla notizia del loro arrivo Rutilio Lupo, che era stato mandato da Pompeo a governare l'Acaia, diede ordine di fortificare l'istmo per tenere Fufio lontano dall'Acaia. Caleno ottenne la sottomissione spontanea di Delfi, Tebe e Orcomeno; prese alcune città con la forza, si adoperò, mediante l'invio di ambasciatori, per portare le altre a un accordo con Cesare. Queste attività assorbivano quasi completamente Fufio.