Traduzione di Paragrafo 30, Libro 2 di Cesare

Versione originale in latino


Quibus de causis consilio convocato de summa rerum deliberare incipit. Erant sententiae, quae conandum omnibus modis castraque Vari oppugnanda censerent, quod in huiusmodi militum consiliis otium maxime contrarium esse arbitrarentur; postremo praestare dicebant per virtutem in pugna belli fortunam experiri, quam desertos et circumventos ab suis gravissimum supplicium perpeti. Erant, qui censerent de tertia vigilia in castra Cornelia recedendum, ut maiore spatio temporis interiecto militum mentes sanarentur, simul, si quid gravius accidisset, magna multitudine navium et tutius et facilius in Siciliam receptus daretur.

Traduzione all'italiano


In conseguenza di ciò riunitosi il consiglio, si incomincia a deliberare sulla situazione generale. Alcuni erano del parere che in ogni modo si dovesse fare uno sforzo e assalire l'accampamento di Varo, poiché giudicavano che l'ozio era dannoso più di ogni altra cosa in considerazione della disposizione d'animo dei soldati; dicevano poi che era meglio tentare valorosamente in battaglia la sorte della guerra piuttosto che patire l'estremo supplizio, abbandonati e traditi dai propri soldati. Vi era chi proponeva di ritirarsi verso la mezzanotte al campo Cornelio affinché il maggior lasso di tempo intercorso contribuisse a sanare l'animo dei soldati; se poi qualcosa di più grave fosse accaduto, grazie alla grande moltitudine di navi con più sicurezza e facilità avrebbero trovato rifugio in Sicilia.