Traduzione di Paragrafo 3, Libro 2 di Cesare

Versione originale in latino


Interim L Nasidius, a Cn. Pompeio cum classe navium XVI, in quibus paucae erant aeratae, L. Domitio Massiliensibusque subsidio missus, freto Siciliae imprudente atque inopinante Curione pervehitur appulsisque Messanam navibus atque inde propter repentinum terrorem principum ac senatus fuga facta navem ex navalibus eorum deducit. Hac adiuncta ad reliquas naves cursum Massiliam versus perficit praemissaque clam navicula Domitium Massiliensesque de suo adventu certiores facit eosque magnopere hortatur, ut rursus cum Bruti classe additis suis auxiliis confligant.

Traduzione all'italiano


Frattanto L. Nasidio, mandato da Pompeo in aiuto a L. Domizio e ai Marsigliesi con una flotta di sedici navi, di cui poche corazzate, attraversato lo stretto giunge con le navi a Messina, senza che Curione se ne accorga o se lo aspetti; per l'improvviso terrore i capi e i senatori fuggono dalla città ed egli porta via dai cantieri navali una nave nemica. Aggiuntala alle altre sue, fa rotta verso Marsiglia e, di nascosto mandata avanti una piccola nave, avvisa Domizio e i Marsigliesi del suo arrivo e li esorta vivamente a combattere di nuovo contro la flotta di Bruto, essendo venute in aiuto le sue forze.