Traduzione di Paragrafo 29, Libro 2 di Cesare

Versione originale in latino


At in castris Curionis magnus omnium incessit timor animis. Is variis hominum sermonibus celeriter augetur. Unusquisque enim opiniones fingebat et ad id, quod ab alio audierat, sui aliquid timoris addebat. Hoc ubi uno auctore ad plures permanaverat, atque alius alii tradiderat, plures auctores eius rei videbantur. Civile bellum; genus hominum, cui liceret libere facere et sequi, quod vellet; legiones eae, quae paulo ante apud adversarios fuerant, nam etiam Caesaris beneficium mutaverat consuetudo, qua offerrentur; municipia etiam diversis partibus coniuncta, namque ex Marsis Pelignisque veniebant ei qui superiore nocte: haec in contuberniis commilitesque nonnulli graviora; sermones militum dubii durius accipiebantur, nonnulli etiam ab eis, qui diligentiores videri volebant, fingebantur.

Traduzione all'italiano


Ma nel campo di Curione un grande timore assalì tutti gli animi; in breve tempo esso viene accresciuto dai diversi discorsi dei soldati. Infatti ognuno metteva in piedi delle congetture e a ciò che aveva sentito dire da un altro aggiungeva qualcosa del proprio timore. Quando una diceria, pure essendo frutto di uno solo, si propaga a più persone, e uno la trasmette a un altro, le fonti di essa sembrano essere diverse. †Era una guerra civile, un genere di uomini che è lecito agiscano liberamente e seguano il loro volere, queste le legioni che poco prima erano state nel campo avverso ... infatti anche la consuetudine con la quale venivano concessi aveva mutato il beneficio di Cesare ... anche i municipi erano uniti a partiti diversi ... e infatti non da Marsi e Peligni venivano come coloro che nella notte precedente nelle tende e alcuni commilitoni ... discorsi dei soldati, cose troppo gravi, dubbiose più dubbiosamente venivano accolte†. Infatti alcune cose venivano inventate da coloro che volevano apparire i più informati.