Traduzione di Paragrafo 87, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Caesar ex eo tempore, dum ad flumen Varum veniatur, se frumentum daturum pollicetur. Addit etiam, ut, quod quisque eorum in bello amiserit, quae sint penes milites suos, eis, qui amiserint, restituatur; militibus aequa facta aestimatione pecuniam pro his rebus dissolvit. Quascumque postea controversias inter se milites habuerunt, sua sponte ad Caesarem in ius adierunt. Petreius atque Afranius cum stipendium ab legionibus paene seditione facta flagitarentur, cuius illi diem nondum venisse dicerent, Caesar ut cognosceret, postulatum est, eoque utrique, quod statuit, contenti fuerunt. Parte circiter tertia exercitus eo biduo dimissa duas legiones suas antecedere, reliquas subsequi iussit, ut non longo inter se spatio castra facerent, eique negotio Q. Fufium Calenum legatum praeficit. Hoc eius praescripto ex Hispania ad Varum flumen est iter factum, atque ibi reliqua pars exercitus dimissa est.

Traduzione all'italiano


Cesare promette di fornire frumento da quel momento fino all'arrivo al fiume Varo. Aggiunge anche che venga restituito ai possessori ciò che è stato perduto in guerra e sia in possesso dei suoi soldati; fatta una giusta stima dà ai suoi soldati denaro corrispondente al valore di questi oggetti. Tutte le controversie sorte tra i soldati furono poi rimesse spontaneamente al giudizio di Cesare. Poiché le legioni, quasi con una sorta di rivolta, richiedevano a Petreio e Afranio la paga militare, ed essi sostenevano che non era ancora giunto il momento, si richiese il giudizio di Cesare ed entrambe le parti furono soddisfatte della sua decisione. Una terza parte circa dell'esercito fu congedata in due giorni; Cesare ordinò a due sue legioni di marciare avanti e alle altre di tenere dietro, in modo che i campi non fossero lontani fra di loro; affida tale incarico al luogotenente Q. Fufio Caleno. La marcia dalla Spagna al fiume Varo avvenne secondo le sue prescrizioni e qui fu congedato il resto dell'esercito.