Traduzione di Paragrafo 78, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Premebantur Afraniani pabulatione, aquabantur aegre. Frumenti copiam legionarii nonnullam habebant, quod dierum XXII ab Ilerda frumentum iussi erant efferre, cetrati auxiliaresque nullam, quorum erant et facultates ad parandum exiguae et corpora insueta ad onera portanda. Itaque magnus eorum cotidie numerus ad Caesarem perfugiebat. In his erat angustiis res. Sed ex propositis consiliis duobus explicitius videbatur Ilerdam reverti, quod ibi paulum frumenti reliquerant. Ibi se reliquum consilium explicaturos confidebant. Tarraco aberat longius; quo spatio plures rem posse casus recipere intellegebant. Hoc probato consilio ex castris proficiscuntur. Caesar equitatu praemisso, qui novissimum agmen carperet atque impediret, ipse cum legionibus subsequitur. Nullum intercedebat tempus, quin extremi cum equitibus proeliarentur.

Traduzione all'italiano


Gli Afraniani erano tormentati dalla mancanza di foraggio, a stento riuscivano ad approvvigionarsi di acqua. I legionari avevano una certa quantità di frumento, poiché era stato dato loro ordine di condurre da Ilerda viveri per otto giorni, i cetrati e gli ausiliari non ne avevano per niente, perché avevano pochi mezzi per procurarlo e un fisico non abituato a portare pesi. E così ogni giorno un gran numero di loro trovava rifugio da Cesare. La situazione si trovava in tale punto critico. Ma delle due proposte presentate sembrava migliore quella di ritornare a Ilerda, poiché qui avevano lasciato un po' di frumento. Confidavano di prendere colà altre decisioni. Tarragona distava troppo; comprendevano che in quel viaggio potevano capitare molti imprevisti. Approvato quel piano, partono dal campo. Cesare manda innanzi la cavalleria per raggiungere e trattenere la retroguardia e di persona tiene dietro con le legioni. Non v'era un momento in cui gli ultimi della retroguardia non venissero attaccati dai cavalieri.