Traduzione di Paragrafo 57, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Erat multo inferior numero navium Brutus; sed electos ex omnibus legionibus fortissimos viros, antesignanos, centuriones, Caesar ei classi attribuerat, qui sibi id muneris depoposcerant. Hi manus ferreas atque harpagones paraverant magnoque numero pilorum, tragularum reliquorumque telorum se instruxerant. Ita cognito hostium adventu suas naves ex portu educunt, cum Massiliensibus confligunt. Pugnatum est utrimque fortissime atque acerrime; neque multum Albici nostris virtute cedebant, homines asperi et montani, exercitati in armis; atque hi modo digressi a Massiliensibus recentem eorum pollicitationem animis continebant, pastoresque Domitii spe libertatis excitati sub oculis domini suam probare operam studebant.

Traduzione all'italiano


Bruto si trovava in grande inferiorità per il numero di navi, ma Cesare aveva assegnato alla sua flotta uomini valorosissimi scelti fra tutte le legioni, alfieri e centurioni che avevano fatto richiesta di tale incarico. Costoro avevano preparato ramponi e raffi di ferro e si erano armati con un gran numero di giavellotti, aste e armi di altro tipo. Così, venuti a conoscenza dell'arrivo dei nemici, traggono fuori dal porto le loro navi e attaccano battaglia con i Marsigliesi. Da entrambe le parti si combatté con grande coraggio e accanimento; e gli Albici, fieri montanari abituati alle armi, non erano molto inferiori ai nostri per valore. Costoro da poco tempo si erano separati dai Marsigliesi e conservavano nel cuore le loro recenti promesse, e i pastori di Domizio, eccitati dalla speranza di libertà, si sforzavano di dare prova del loro valore sotto gli occhi del padrone.