Traduzione di Paragrafo 56, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Dum haec ad Ilerdam geruntur, Massilienses usi L. Domitii consilio naves longas expediunt numero XVII, quarum erant XI tectae. Multa huc minora navigia addunt, ut ipsa multitudine nostra classis terreatur. Magnum numerum sagittariorum, magnum Albicorum, de quibus supra demonstratum est, imponunt atque hos praemiis pollicitationibusque incitant. Certas sibi deposcit naves Domitius atque has colonis pastoribusque, quos secum adduxerat, complet. Sic omnibus rebus instructa classe magna fiducia ad nostras naves procedunt, quibus praeerat D. Brutus. Hae ad insulam, quae est contra Massiliam, stationes obtinebant.

Traduzione all'italiano


Mentre si svolgono questi avvenimenti nei pressi di Ilerda, gli abitanti di Marsiglia, valendosi del consiglio di L. Domizio, armano diciassette navi da guerra, delle quali undici erano coperte. A queste aggiungono molte piccole barche per incutere col numero stesso terrore alla nostra flotta. Imbarcano un gran numero di sagittari e di Albici, dei quali si è parlato prima, e li incitano con promesse di premi. Domizio si riserva un determinato numero di navi e le equipaggia di coloni e pastori che si era portato appresso. E così allestita la flotta di ogni cosa, con grande baldanza si dirigono verso le nostre navi comandate da D. Bruto e ancorate presso l'isola che si trova di fronte a Marsiglia.