Traduzione di Paragrafo 46, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Hoc cum esset modo pugnatum continenter horis quinque nostrique gravius a multitudine premerentur, consumptis omnibus telis gladiis destrictis impetum adversus montem in cohortes faciunt, paucisque deiectis reliquos sese convertere cogunt. Submotis sub murum cohortibus ac nonnullam partem propter terrorem in oppidum compulsis facilis est nostris receptus datus. Equitatus autem noster ab utroque latere, etsi deiectis atque inferioribus locis constiterat, tamen summa in iugum virtute connititur atque inter duas acies perequitans commodiorem ac tutiorem nostris receptum dat. Ita vario certamine pugnatum est. Nostri in primo congressu circiter LXX ceciderunt, in his Q. Fulginius ex primo hastato legionis XIIII, qui propter eximiam virtutem ex inferioribus ordinibus in eum locum pervenerat; vulnerantur amplius DC. Ex Afranianis interficiuntur T. Caecilius, primi pili centurio, et praeter eum centuriones IIII, milites amplius CC.

Traduzione all'italiano


In tal modo si combatté ininterrottamente per cinque ore e i nostri, siccome erano incalzati troppo massicciamente dal numero degli avversari e non avevano più giavellotti, si lanciano su per il monte contro le coorti nemiche a spade sguainate; ne uccidono pochi, ma costringono gli altri a ripiegare. Spinte le truppe sotto le mura e in parte, per il terrore, cacciatele nella città, ai nostri fu data facilmente la possibilità di ritirata. Inoltre, sebbene la nostra cavalleria si fosse fermata in basso in una zona avvallata, tuttavia tenta, con grandissimo valore, di salire sul colle e, cavalcando in mezzo alle due schiere, permette ai nostri una ritirata più facile e sicura. Così si combatté con esito vario. Nel primo scontro caddero circa settanta dei nostri e fra essi Q. Fulginio, primo centurione degli astati della legione XIV, il quale era giunto dai gradi inferiori a quella posizione per il suo valore; i feriti sono più di seicento. Tra i seguaci di Afranio vengono uccisi T. Cecilio, centurione del primo manipolo e oltre a lui quattro centurioni e più di duecento soldati.