Traduzione di Paragrafo 31, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Nacti vacuas ab imperiis Sardiniam Valerius, Curio Siciliam, cum exercitibus eo perveniunt. Tubero cum in Africam venisset, invenit in provincia cum imperio Attium Varum; qui ad Auximum, ut supra demonstravimus, amissis cohortibus protinus ex fuga in Africam pervenerat atque eam sua sponte vacuam occupaverat delectuque habito duas legiones effecerat, hominum et locorum notitia et usu eius provinciae nactus aditus ad ea conanda, quod paucis ante annis ex praetura eam provinciam obtinuerat. Hic venientem Uticam navibus Tuberonem portu atque oppido prohibet neque adfectum valetudine filium exponere in terra patitur, sed sublatis ancoris excedere eo loco cogit.

Traduzione all'italiano


Approfittando dell'assenza di governo, con l'esercito Valerio sbarca in Sardegna, Curione in Sicilia. Quando Tuberone giunge in Africa, trova al governo di questa provincia Azzio Varo; costui, perse le truppe presso Osimo, come si è detto, subito dopo la fuga era sbarcato in Africa e, trovatala senza governatore, di sua testa se ne era impadronito e, fatte le leve, aveva messo insieme due legioni; esperto com'era dei luoghi e degli uomini, pratico della provincia trovò facilmente il modo di intraprendere tali imprese, poiché pochi anni prima, dopo la pretura, ne aveva ottenuto il governo. Varo impedisce l'accesso al porto e alla città a Tuberone che con le navi si avvicinava a Utica, non gli consente neppure lo sbarco del figlio malato, ma lo costringe a levare le ancore e ad allontanarsi da quella zona.